Chicago med la serie con stefano de sando che doppia Oliver Platt

chicago med

Chicago Med è la serie televisiva ideata da Dick Wolf e Matt Olmstead.

Il soggetto originale e la struttura narrativa della serie di Chicago Med sono di Dick Wolf e Matt Olmstead.

La sceneggiatura è curata da un team guidato dagli showrunner Andrew Schneider e Diane Frolov.

Chicago Med è prodotta a livello esecutivo da Dick Wolf, Matt Olmstead, Andrew Schneider, Diane Frolov, Derek Haas e Peter Jankowski.

Tra le case di produzione figurano la Wolf Entertainment e la Universal Television.

La serie è girata a Chicago nei teatri di posa dei Cinespace Chicago Film Studios sia diverse location cittadine.

Il cast principale è formato da:

 Nick Gehlfuss, Yaya DaCosta, Torrey DeVitto, Rachel DiPillo,

Colin Donnell, Brian Tee, Dominic Rains, Guy Lockard, Kristen Hager,

Sarah Ramos, Darren Barnet, Luke Mitchell, Marlyne Barrett,

S. Epatha Merkerson e Oliver Platt.

Stefano De Sando è la voce italiana di Oliver Platt, che nella serie interpreta il dottor Daniel Charles.

Le vicende del Chicago Med si snodano all’interno del caotico dipartimento d’emergenza del Gaffney,

un luogo in cui il confine tra la vita e la morte si assottiglia a ogni nuovo ricovero.

Il perno narrativo ruota attorno alla complessa gestione dei pazienti da parte di un’équipe di medici e infermieri

chiamata ad affrontare decisioni etiche estreme sotto una pressione costante.

 Il conflitto principale non riguarda soltanto la lotta contro la malattia, ma si gioca soprattutto all’interno dei dilemmi morali dei protagonisti:

l’esigenza di seguire i protocolli sanitari si scontra quotidianamente con il desiderio di fare la cosa giusta dal punto di vista umano.

Nelle dinamiche del pronto soccorso si muovono il medico d’urgenza Will Halstead, l’infermiera April Sexton e la pediatra Natalie Manning

La gestione amministrativa e medica dell’ospedale è affidata alla direttrice Sharon Goodwin e al responsabile di psichiatria Daniel Charles.

Completano la squadra il chirurgo Connor Rhodes, il medico di origini militari Ethan Choi e la caposala Maggie Lockwood.

Per garantire una resa realistica e accurata delle procedure mediche, la produzione organizza regolarmente dei veri e propri bootcamp sanitari prima dell’inizio delle riprese.

In queste sessioni gli attori apprendono da veri medici e infermieri le tecniche fondamentali per maneggiare la strumentazione chirurgica,

 eseguire massaggi cardiaci e pronunciare la terminologia medica con la dovuta naturalezza.

Un elemento distintivo della lavorazione risiede nella presenza costante sul set di veri professionisti della sanità nei ruoli delle comparse:

molti degli infermieri e dei tecnici che si vedono sullo sfondo durante gli interventi complessi lavorano realmente nei reparti di terapia intensiva di Chicago,

 un accorgimento che garantisce la corretta fluidità dei movimenti in scena.

La serie è nata come secondo spin-off di un franchise di enorme successo dopo Chicago P.D.

Il progetto prende vita ufficialmente durante la terza stagione della serie madre Chicago Fire,

all’interno della quale è stato inserito un episodio pilota speciale per testare l’impatto dei personaggi e della nuova ambientazione medica sul pubblico.

Oliver Platt sul suo personaggio dice:

Ciò che rende speciale questo show è che la salute mentale viene trattata

come una parte integrante e fondamentale dell’assistenza medica d’emergenza,

non come qualcosa di separato o marginale.

Interpretare il dottor Charles mi permette di esplorare quanto la psiche influisca direttamente sul corpo

e sulle decisioni estreme che le persone prendono”.

Dick Wolf su questa serie dice:

“Fin dall’inizio, il nostro obiettivo con il franchise di Chicago

è stato quello di raccontare le storie degli eroi di tutti i giorni,

 le persone che si mettono in linea sul campo ogni singolo giorno senza attendersi applausi.

In Chicago Med la vera forza sta nell’umanità dei medici e nelle scelte morali, spesso difficilissime,

che devono compiere in una frazione di secondo”.

Nick Gehlfuss parla di ciò che è la sfida di fondo di Chicago med:

La vera sfida quando indossi questo camice davanti alle telecamere

non è solo imparare la terminologia scientifica o i gesti tecnici,

ma riuscire a trasmettere la pressione emotiva devastante che vive chi lavora in un vero pronto soccorso.

I medici reali affrontano questo carico ogni giorno e noi abbiamo il dovere di portare sul schermo la loro empatia e il loro smarrimento”.

Gli showrunner Andrew Schneider e Diane Frolov spiegano la loro scrittura:

“Il nostro approccio alla scrittura punta sempre a mettere il dilemma etico al centro dell’episodio.

Non vogliamo raccontare solo casi clinici complessi, ma mostrare l’impatto

che ciascuna scelta ha sia sulla vita del paziente che sull’equilibrio personale e professionale del medico”.