Arrival è il film diretto da Denis Villeneuve con il soggetto,
basato sul pluripremiato racconto lungo Storia della tua vita (Story of Your Life), scritto da Ted Chiang nel 1998.
La sceneggiatura è stata adattata per il grande schermo da Eric Heisserer.
La produzione è a cura di Shawn Levy, Dan Levine, Aaron Ryder e David Linde.
Tra le case di produzione coinvolte figurano FilmNation Entertainment, Lava Bear Films e 21 Laps Entertainment,
con la distribuzione globale affidata a Paramount Pictures e Sony Pictures Releasing.
Il cast vede come interpreti principali:
Amy Adams, Jeremy Renner, Forest Whitaker, Michael Stuhlbarg, Tzi Ma e Mark O’Brien.
Ian Donnelly, Roberto Gammino è la voce italiana di Jeremy Renner che nel film è Ian Donnelly.
Quando dodici misteriose astronavi extraterrestri atterrano in vari punti della Terra,
la linguista Louise Banks viene reclutata dall’esercito americano
per tentare di decifrare il complesso linguaggio degli alieni, rinominati “Eptapodi”.
Affiancata dal fisico Ian Donnelly, Louise inizia a entrare in contatto con le creature all’interno dell’astronave.
L’obiettivo primario è scoprire il motivo della loro visita prima che le tensioni geopolitiche internazionali
e la paura dei governi mondiali sfocino in un conflitto devastante.
Mentre si immerge nello studio dei simboli circolari usati dagli Eptapodi,
Louise inizia a sperimentare una nuova percezione del tempo che cambierà per sempre la sua vita e il destino dell’umanità.
Arrival si distingue dalle tradizionali storie di invasioni extraterrestri per la
scelta di mettere al centro della narrazione non le armi o lo scontro fisico, ma il linguaggio, l’empatia e la comunicazione tra specie diverse.
Durante la lavorazione del film, la produzione ha dedicato grande attenzione alla creazione di una vera e propria grammatica visiva per gli alieni:
la scenografa Patrice Vermette e il suo team hanno ideato un vocabolario di oltre cento logogrammi circolari complessi,
lavorando insieme a linguisti e grafici.
Per calarsi al meglio nella parte della linguista,
Amy Adams ha studiato la fonetica e le basi della linguistica strutturale con la consulenza di docenti universitari,
mentre Jeremy Renner si è confrontato con veri fisici teorici per comprendere la mentalità analitica del suo personaggio.
Il regista Denis Villeneuve ha spiegato che ciò che lo ha affascinato fin da subito del racconto di Chiang:
“L’idea che la lingua potesse plasmare il nostro modo di pensare.
Il linguaggio è il primo strumento che usiamo per stabilire una connessione.
Quando impari una nuova lingua, non stai solo imparando parole diverse, stai adottando una nuova visione del mondo».
Anche il co-protagonista Jeremy Renner ha sottolineato la natura intima della pellicola, definendola
«una storia immensa sulle stelle che in realtà parla delle scelte personali, della famiglia
e di cosa significa accettare il dolore pur di vivere momenti di pura felicità».
Ed ancora ha dichiarato:
«Vedere il film concluso per la prima volta mi ha travolto emotivamente.
Al di là dell’elemento sci-fi, la trama si concentra su ciò che ci avvicina o ci allontana come persone, sui legami familiari e sulle decisioni individuali.
Quando una storia affonda le sue radici nei sentimenti autentici, diventa immediata:
io cerco sempre di recitare partendo prima di tutto dall’umanità del personaggio, ed è questo l’aspetto che fa davvero la differenza».
L’attrice protagonista Amy Adams sul film dice:
«Ciò che mi ha conquistata fin da subito è stato il modo in cui la storia affronta il tempo, il libero arbitrio e l’amore.
È un racconto intimo sulle relazioni umane, sulla genitorialità e sulla capacità di capirsi davvero.
Alla fine, il messaggio chiave è che la vita si riduce alle scelte che compiamo e alla capacità di assaporare ogni singolo istante».

