I Tudors è la serie televisiva creata da Michael Hirst.
L’idea originale è di Michael Hirst, che firma anche la sceneggiatura della maggior parte degli episodi.
La produzione è di Peace Arch Entertainment, Reveille Productions, Working Title Television e Showtime.
Il cast di I Tudors comprende: Jonathan Rhys Meyers, Henry Cavill,
Natalie Dormer, Maria Doyle Kennedy, Sam Neill, Jeremy Northam, James Frain, Annabelle Wallis, Joely Richardson e Peter O’Toole.
Roberto Gammino è la voce italiana del protagonista Jonathan Rhys Meyers, che nella serie è Enrico VIII.
La serie segue Enrico VIII negli anni del suo regno, tra matrimoni, alleanze politiche e scontri religiosi.
L’ossessione di assicurare un erede maschio alla corona lo porta a rompere con la Chiesa di Roma e a dare vita alla Chiesa d’Inghilterra.
Attorno al sovrano si sviluppano intrighi di corte, rivalità, tradimenti e rapporti personali che cambiano il destino dell’Inghilterra.
I Tudors prende spunto dalla storia della monarchia inglese del XVI secolo e dalle principali biografie dedicate a Enrico VIII,
rielaborandone gli eventi in forma televisiva con particolare attenzione alla dimensione umana dei personaggi.
Le riprese realizzate principalmente in Irlanda, dove castelli e residenze storiche
trasformati nelle ambientazioni della corte inglese del Cinquecento.
Uno degli aspetti più apprezzati della produzione è la ricostruzione degli ambienti di corte attraverso costumi, scenografie e location storiche.
Fin dall’inizio la scelta di Jonathan Rhys Meyers per il ruolo principale ha suscitato curiosità
perché molto distante dall’immagine tradizionale di Enrico VIII.
Per interpretare il sovrano, l’attore ha lavorato soprattutto sulla trasformazione psicologica del personaggio
nel corso delle quattro stagioni, più che sulla somiglianza fisica.
Michael Hirst ha spiegato l’obiettivo della serie:
“era fondamentale per me raccontare un Enrico VIII diverso da quello tramandato dall’immaginario collettivo.
Ero stanco della versione iconica di Enrico VIII come un mostro grasso e barbuto.
Volevo raccontare come è diventato quell’uomo, mostrando il giovane re pieno di fascino, energia e contraddizioni».
Anche sulla scelta del protagonista il creatore non ha mai avuto dubbi: «Sentivamo che Jonathan catturasse l’essenza di Enrico.
Riesce a mostrarlo come un uomo senza perdere la regalità necessaria per interpretare un re».
Jonathan Rhys Meyers ha affrontato il suo ruolo con detreminazione:
“So di non assomigliare a Enrico VIII, ma mi sono immerso completamente in questo personaggio.
Spero che il lavoro svolto nella mia interpretazione permetta al pubblico di andare oltre le differenze fisiche”.
Parlando dell’evoluzione del sovrano nel corso della serie ha aggiunto:
Mi piace invecchiare. Questo ha influenzato il modo in cui interpreto Enrico, che è diventato molto più maturo e meno impulsivo”.
I Tudors, con quattro stagioni e numerosi riconoscimenti internazionali
è considerata una delle serie che hanno contribuito al rilancio del genere storico in televisione.

